CASCATA DELLE BAREZZE EREMO JORE

DOMENICA 11 OTTOBRE 2020 – ESCURSIONE ANNULLATA CAUSA MALTEMPO

PIACEVOLE PASSEGGIATA SOPRA CAVIOLA 

Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

Anche per questa uscita il trasferimento verrà effettuato in pullman, sperando di raggiungere un numero minimo di iscritti per abbattere i costi. Il DPCM prevede la possibilità di occupare tutti i posti e l’uso della mascherina obbligatoria, durante il viaggio e il carico e scarico zaini. Seguiremo le disposizioni dell’autista e degli organizzatori. 

La consueta presentazione in sede del mercoledì non verrà effettuata.

Scheda tecnica

RITROVO Piazza Mercato a Paderno ore 7.00
TRASFERIMENTO In pullman; il costo di € 15 può subire un leggerissimo aumento, in base ai partecipanti, per ammortizzare il costo del pullman. Mascherina obbligatoria 
RIENTRO
 Ore 19.00 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE 
 Caviola
DIFFICOLTA’
  E – Medio/facile
DISLIVELLO
  Mt. 300 circa in salita e 500 circa in discesa
TEMPO
  Ore 4 circa
QUOTA MASSIMA  
Eremo di Jore  mt. 1456
PRANZO Al sacco
ATTREZZATURA normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
PERCORSO su carta Tabacco 015
RIFERIMENTI[email protected] – WhatsApp a Paola 347 1775528.  Prenotarsi entro mercoledì 7 ottobre.

Descrizione del percorso

Piacevole e panoramica passeggiata sopra Caviola che ci porta all’Eremo Jore e alla Cascata delle Barezze. Escursione facile che non presenta difficoltà tecniche e con dislivelli  moderati.

Partendo da Tabiadon di Val su sentiero si raggiunge Sappade e ci si inoltra nella borgata  caratterizzata da numerosi tabià in legno. Terminato il paese si punta verso l’abitato di Valt  per poi prendere il sentiero in bosco che poi si apre in una radura. Ora si risale fino alle Cascata delle Barezze. Dopo le foto di rito dal Ponte di Barezza una strada sterrata ci porterà al sentiero n° 692 passando per il rifugio Barezze. Si prosegue su sentiero per poi proseguire su strada sterrata in salita che ci porterà all’Eremo Jore. 

Per il ritorno si scende per la strada sterrata n° 692 sino a Sappade per poi scendere su sentiero a Caviola dove ci sarà il pullman ad attenderci.

Possibilità di accorciare il percorso evitando l’Eremo Jore e scendere a Sappade e poi a Caviola.

MARMOLADA

DOMENICA 13 SETTEMBRE 2020

VAL CONTRIN

Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

Dopo l’annullamento dell’ultima uscita per il maltempo, domenica 13 settembre affronteremo la quarta uscita post lockdown. Come le precedenti escursioni bisogna avere al seguito la mascherina e dobbiamo assolutamente evitare di creare assembramenti. Perché tutto vada per il meglio abbiamo bisogno della vostra collaborazione.
Anche per questa uscita il trasferimento verrà effettuato in pullman, sperando di raggiungere un numero minimo di iscritti per abbattere i costi. Il DPCM prevede la possibilità di occupare tutti i posti e l’uso della mascherina obbligatoria, durante il viaggio e il carico e scarico zaini. Seguiremo le disposizioni dell’autista e degli organizzatori. 

La consueta presentazione in sede del mercoledì non verrà effettuata.

Scheda tecnica

RITROVO Piazza Mercato a Paderno ore 7.00
TRASFERIMENTO In pullman; il costo di € 15 può subire un leggerissimo aumento, in base ai partecipanti, per ammortizzare il costo del pullman. Mascherina obbligatoria 
RIENTRO
 Ore 20.30 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE 
 Parcheggio funivia Ciampac Alba di Canazei
DIFFICOLTA’
  Gruppo A: E  /  Gruppo B: E
DISLIVELLO
  Gruppo A: mt. 900 circa  / Gruppo B: mt.  500 circa
TEMPO
  Gruppo A: Ore 6.00 circa  /  Gruppo B: ore 4.00 circa
QUOTA MASSIMA 
Gruppo A  2340 rif. Passo San Nicolò / Gruppo B  2016 rif. Contrin
PRANZO Al sacco con appoggio al rifugio Passo San Nicolò e Contrin
ATTREZZATURA normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
PERCORSO su carta Tabacco 06
RIFERIMENTI[email protected] – WhatsApp a Eliana 347 875 4762.  Prenotarsi entro mercoledì 9 settembre.

Descrizione del percorso

Il Rifugio Contrin è uno dei rifugi più noti di tutta la Val di Fassa. Per raggiungerlo bisogna effettuare un’escursione di dislivello medio che ci condurrà ai piedi della Marmolada tra vette come Gran Vernel, Ombretta e Colac.
I due gruppi partono dal piazzale della funivia che porta al Ciampac dove si prende il sentiero n° 602.  Il sentiero inizia a salire ripidamente nel bosco, con larghi tornanti su strada forestale e in alcuni punti su sentiero, fino a raggiungere la Baita Locia de Contrin a quota 1753 (circa 1 ora). Da questo punto la salita si fa più dolce e raggiunge la Val Contrin, il bosco lascia spazio ad una bella valle di pascoli e prati, dove alle nostre spalle possiamo ammirare il Sassolungo. Questo è il tratto più dolce della valle dove si trovano mucche e animali al pascolo.
Giunti nella vallata i due gruppi si dividono.
Il gruppo A  prima di arrivare alla malga Contrin devia a destra per il sentiero n° 648 che si inerpica nel bosco per poi aprirsi in una radura erbosa e panoramica, e in circa 3 ore dalla partenza raggiunge il Rifugio Passo San Nicolò (quota 2340) vegliato dal Col Ombert e circondato dalle cime più belle delle Dolomiti (Sella, Pordoi, Catinaccio, Marmolada). Dopo una pausa per sentiero 608 si raggiunge il Rifugio Contrin (45 minuti). Da qui a gruppi riuniti scenderemo per il sentiero n.602 in parte fatto all’andata fino al pullman (1 ora e 30 circa).
Questo percorso non presenta nessuna difficoltà tecnica è impegnativo per alcuni tratti di salita ripidi ma che saranno dimenticati al raggiungimento della meta.

Il gruppo B dopo aver lasciato sulla dx il sentiero n°648, prosegue sempre per il sentiero n° 602 e una volta attraversato il torrente la strada ritorna a salire più rapidamente. Si passa da Malga Contrin a quota 1828 eventuale punto di sosta e si prosegue in salita tornando nel bosco ancora larghi tornanti e in pochi minuti si arriva al Rifugio Contrin a quota 2016 (due ore dalla partenza). Qui ci si sente davvero dominati da giganti dolomitici,. In pochi minuti si può raggiungere la vicina malga e rilassarsi nei prati ammirando ciò che ci circonda Il rientro avverrà per lo stesso percorso dell’andata.

Mappa del percorso

 

 

TRAVERSATA DA PASSO FALZAREGO AL PASSO GIAU

DOMENICA  27 SETTEMBRE 2020

ESCURSIONE NEL CUORE DELLE DOLOMITI

 

Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

L’uscita annullata in data 30 agosto viene proposta  in sostituzione della visita alle Grotte di San Canziano e Pirano in Slovenia.
Anche per questa uscita il trasferimento verrà effettuato in pullman, sperando di raggiungere un numero minimo di iscritti per abbattere i costi. Il DPCM prevede la possibilità di occupare tutti i posti e l’uso della mascherina obbligatoria, durante il viaggio e il carico e scarico zaini. Seguiremo le disposizioni dell’autista e degli organizzatori. 

La consueta presentazione in sede del mercoledì non verrà effettuata.

Scheda tecnica

RITROVO Piazza Mercato a Paderno ore 7.00
TRASFERIMENTO In pullman; il costo di € 15 può subire un leggerissimo aumento, in base ai partecipanti, per ammortizzare il costo del pullman. Mascherina obbligatoria 
RIENTRO
 Ore 20.00 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE 
 Inizio dal Passo Falzarego e fine al Passo Giau
DIFFICOLTA’
  Gruppo A; EE  /  Gruppo B; E
DISLIVELLO
  Gruppo A; mt. 620 circa  / Gruppo B; mt.  430 circa
TEMPO
  Gruppo A; Ore 5.15 circa  /  Gruppo B; ore 4.00 circa
QUOTA MASSIMA 
Gruppo A mt. 2518 Forcella Croda Negra / Gruppo B mt. 2435 Forcella Averau
PRANZO Al sacco con appoggio al rifugio Averau
ATTREZZATURA normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
PERCORSO su carta Tabacco 03
RIFERIMENTI[email protected] – WhatsApp a Eliana 347 875 4762.  Prenotarsi entro mercoledì 23 settembre.

Affronteremo un’entusiasmante e facile escursione nel cuore delle Dolomiti. Una passeggiata molto gratificante dove i panorami mozzafiato sono assicurati.

Descrizione del percorso 

La partenza dei due gruppi è prevista dal Passo Falzarego dove prenderemo il sentiero 441. Dopo 40 minuti i due gruppi si divideranno.

Il gruppo A prenderà a dx il sentiero n°422. Si tratta di un sentiero roccioso usato durante la grande guerra con alcuni tratti esposti ed alcuni passaggi di 1° dove necessita mettere le mani. Lungo il percorso testimonianze della grande guerra. Raggiunta la cima 2518 si scende con un altro canalino di 1° da superare per poi in breve incontrare il sentiero 441 che superando la forcella Averau a quota 2435 ci porterà al rifugio Averau a quota 2412. Ore 2.30 dalla partenza. Dopo la pausa pranzo si comincerà la lunga discesa verso il Passo Giau che aggirerà il monte Nuvolau. Prenderemo il facile e panoramico sentiero 439 che perderà rapidamente quota passando per il rifugio Scoiattoli e successivamente al rifugio Cinque Torri a quota 2137. Ore 3.45 dalla partenza. A questo punto si prenderà a dx il sentiero 443 con sali scendi, passando in mezzo al massiccio del Nuvolau e la sua Ra Gusela e il Beco de Ra Marogna. Ci porterà al passo Giau a quota 2236 in ore 5.15 dalla partenza.

Il gruppo B dopo aver lasciato l’altro gruppo proseguirà per il sentiero 441 che non presenta difficoltà tecniche. Passata la forcella Averau a quota 2435 in breve raggiungerà il rifugio Averau in 2.15 ore dalla partenza. Anche per questo gruppo i panorami non mancheranno. Dopo la pausa pranzo e le foto di rito, prenderemo la strada che scende verso il rifugio Fedare per poi prendere a sx il sentiero 452. Il comodo sentiero costeggerà le scoscese pareti del Nuvolau per poi deviare verso il Passo Giau a quota 2236 in ore 4 dalla partenza.

Possibilità per quelli del Gruppo B di fare la discesa del Gruppo A e viceversa.

Mappa

 Gruppo A : Percorso in blu – Gruppo B : Percorso in rosa

 

 

 

Alpe di Lusia – laghetti di Lusia

Domenica 2 agosto 2020
Laghi di Lusia

Tra sconfinate foreste di conifere, graziosi laghetti alpini e paesaggi dolomitici, l’Alpe Lusia ci offre un’incantevole escursione. Incastonata tra le spettacolari cime delle Dolomiti e da una posizione privilegiata, potrai ammirare da un lato la bassa Val di Fassa, il Latemar, il Gruppo del Catinaccio e del Monzoni. Dall’altro lato si aprono viste mozzafiato sulla catena del Lagorai, le Pale di San Martino e sull’area del Parco Naturale di Paneveggio.

Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

Ci apprestiamo ad affrontare la terza uscita post lockdown. Come le precedenti escursioni bisogna avere al seguito la mascherina e dobbiamo assolutamente evitare di creare assembramenti. Perché tutto vada per il meglio abbiamo bisogno della vostra collaborazione.
Anche per questa uscita il trasferimento verrà effettuato in pullman, sperando di raggiungere un numero minimo di iscritti per abbattere i costi. Il DPCM prevede la possibilità di occupare tutti i posti e l’uso della mascherina obbligatoriamente, durante il viaggio e il carico e scarico zaini. Seguiremo le disposizioni dell’autista e degli organizzatori. 

La consueta presentazione in sede del mercoledì non verrà effettuata.

Scheda tecnica

RITROVO Piazza Mercato a Paderno ore 7.00
TRASFERIMENTO In pullman; il costo di € 15 può subire un leggerissimo aumento, in base ai partecipanti, per ammortizzare il costo del pullman. Mascherina obbligatoria 
RIENTRO
 Ore 20.00 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE 
 Gruppo A: Località Fanch mt. 1643;
Gruppo B: salita in funivia da località Ronchi -Valbona-Le Cune andata € 13 – andata e ritorno € 16
DIFFICOLTA’
  E
DISLIVELLO
  Gruppo A; mt. 900 circa  / Gruppo B; mt.  600 circa
TEMPO
  Gruppo A; Ore 5.30 circa  /  Gruppo B; ore 4 circa
QUOTA MASSIMA 
 mt. 2425 il punto di una “Trincea”
PRANZO Al sacco. Lungo il percorso Rifugio Passo de Lusia
ATTREZZATURA normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
PERCORSO su carta Tabacco 06
RIFERIMENTI[email protected] – WhatsApp a Eliana 347 875 4762.  Prenotarsi entro mercoledì 29 luglio.

Mappa                                                                                                                                Segno in Blu gruppo A  –  Segno in giallo gruppo B; salita in cabinovia e ricongiungimento dei due gruppi ai laghetti. Rientro assieme con possibilità di sfruttatore la cabinovia in discesa

Descrizione del percorso
L’Alpe di Lusia si trova nella valle del San Pellegrino. Poco dopo il Passo incontriamo la località FANCH a quota mt 1643 punto di partenza per il gruppo A. Il percorso nella sua prima parte si snoda su una larga strada forestale che sale nel bosco, la seguiremo sino ad incrociare il sentiero 634 (sino a qui circa 1 ora). Proseguiremo lungo il sentiero godendo del panorama che si apre a mano a mano che saliamo.  Da un lato è possibile ammirare la bassa Val di Fassa, il Latemar, il Gruppo del Catinaccio, e la Catena dei Monzoni. Raggiriamo Cima Laste attraverso la forcella Caserin mt. 2363, oltrepassata la forcella un nuovo paesaggio appare innanzi a noi, la Catena del Lagorai, le Pale di San Martino e tutta l’area del Parco Naturale di Paneveggio, e la conca dove giacciono i laghi di Lusia (sino a qui 2 ore e mezza circa). Scendiamo e godiamo dell’atmosfera di questo luogo fermandoci a consumare il nostro pranzo. 
Dopo la pausa pranzo prenderemo il sentiero 633 che inizia dal bivacco S. Redolf e sale fino a trovare “La Trincea” a quota 2425 (15 minuti)  proseguiremo la nostra discesa verso il Rifugio Passo Lusia (quota mt. 2055) un’ora dalla Trincea.
Un’ultima occhiata al panorama e ci dirigiamo verso il rifugio  La Rezila  per il sentiero che porta a Colvere che in breve ci condurrà sul sentiero 625 e sulla strada forestale dove rientreremo a FANCH (1 ora e mezza dal rifugio). 

Gruppo B: Saliamo in cabinovia da Ronchi fino a Le Cune (2200 m), scendiamo lungo il sentiero n. 614 verso il Rifugio Passo Lusia. Dal Passo Lusia (2055 m) un lungo e ripido sentiero n. 633 ci conduce sui pendii del Lasté fino al valico sulla “Trincea” di cresta (2425 m), da dove si possono ammirare dall’alto i famosi Laghi di Lusia. Scavalliamo raggiungendo il Bivacco Redolf (2333 m) vicino al lago. Qui possiamo pranzare ricercando ognuno il proprio angolo. A dieci minuti dal Bivacco seguendo il sentiero 633 si trova un secondo lago, consigliato andarci. A gruppi riuniti si rientra come il gruppo A oppure si può riprendere la cabinovia . 

 

SPIZ DI MEZZODI’ – PRAMPER

RIFUGIO CASEL SORA I SASS – GIOVANNI ANGELINI

DOMENICA 12 LUGLIO 2020

Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

Dopo la prima uscita post lockdown, abbiamo cominciato a vincere la paura consapevoli che dovremo modificare le nostre abitudini rispettando le norme del DPCM. Come nella prima uscita, verrà modificato l’approccio all’escursione dove saranno formati dei gruppi non troppo numerosi  cercando di mantenere le distanze di sicurezza con la mascherina sempre a portata di mano. Bisogna evitare assolutamente di creare assembramenti e per questo abbiamo bisogno della vostra collaborazione. Per questa uscita verrà ripristinato il trasferimento in pullman, sperando di raggiungere un numero minimo di iscritti per abbattere i costi, rispettando le norme regionali DPCM che prevede la possibilità di occupare tutti i posti e l’uso della mascherina obbligatoriamente, durante il viaggio e il carico e scarico zaini. Seguiremo le disposizioni dell’autista e degli organizzatori (gel igienizzante ed eventuali mascherine dimenticate verranno messe a disposizione del vettore). Chi non si sente pronto per il trasferimento in pullman è pregato di contattare Eliana.

La consueta presentazione in sede del mercoledì non verrà effettuata.

Scheda tecnica

RITROVO Piazza Mercato a Paderno ore 7.00
TRASFERIMENTO In pullman € 15 ad esaurimento rispettando le regole del DPCM, vedi sopra.                                          
RIENTRO
 Ore 19.00 circa

INIZIO/FINE ESCURSIONE 
 Forno di Zoldo
DIFFICOLTA’
  Gruppo A; EE – ferrata  /  Gruppo B; E – medio
DISLIVELLO
  Gruppo A; mt. 750 circa  / Gruppo B; mt. 750 circa
TEMPO
  Gruppo A; Ore 5.30 circa  /  Gruppo B; ore 4.30 circa
QUOTA MASSIMA 
 Rifugio Angelini Sora i Sass a quota 1588
PRANZO Al sacco con appoggio al rifugio.
ATTREZZATURA Gruppo A; set da ferrata: imbracatura e caschetto omologati (non si accettano attrezzature improvvisate)
Gruppo B; normale attrezzatura da montagna K-Way sempre in zaino.
Ci raccomandiamo di avere al seguito mascherina e gel igienizzante per mani.     PERCORSO su carta Tabacco 025
RIFERIMENTI: [email protected] – WhatsApp a Eliana 347 875 4762.  Prenotarsi entro mercoledì 8 luglio.

Descrizione del percorso.
 
Il rifugio Casel Sora i Sass – Giovanni Angelini (1588 m. s.l.m.) è collocato in ambiente quanto mai suggestivo, al margine di una radura sull’altipiano boscoso nel gruppo montuoso Spiz di Mezzodì-Pramper in località Sora “i Sass di Mezzodì” nel Comune di Forno di Zoldo (BL). 
La partenza è da Forno di Zoldo-Faìn/Baron, 851 m ci inoltriamo per mulattiera e poi sentiero verso “Le Cesure” giunti all’inizio della val Pramper località Castelaz ci divideremo in due gruppi: 
Gruppo A: (sentiero attrezzato solo per esperti muniti del set da ferrata) attraversa il ponticello e incrocia immediatamente la strada della Val Pramper in località Càstelaz, 996 mt. La risale per un paio di chilometri si prosegue dopo il parcheggio di Pian de la Fopa.
Già da qui è possibile ammirare in tutta la loro bellezza le turrite e frastagliate cime degli Spiz di Mezzodì. Attraversato il ponte sul torrente Prampèra, il sentiero inizia tosto a salire lungo un ampio conoide detritico e consente di guadagnare quota piuttosto rapidamente. A quota 1385mt alle pendici della Pala del Làres Bassa si incontra sulla destra il bivio per il bivacco Carnielli. Si tralasciano le indicazioni per il bivacco e si continua verso sinistra. Aggirato un costone roccioso ci si inoltra nel cupo e suggestivo mondo del Canalone Nord che discende dall’omonimo Spiz. Lo si risale per circa un centinaio di metri fra grandi massi al cospetto delle incombenti pareti dello Spiz de l’Oliana fino a raggiungere sulla sinistra l’attacco della ferrata.
La ferrata inizia con un canalino di circa 5 metri da risalire verso sinistra. Si tratta di un breve saltino roccioso che rappresenta il tratto più impegnativo del percorso: la corda ottimamente tesa e dei buoni appoggi per i piedi facilitano il suo superamento. Si prosegue attraversando qualche metro in piano verso sinistra in leggera esposizione per poi scalare la coricata paretina sovrastante. Anche qui degli ottimi appigli e l’aiuto della corda metallica consentono una divertente e facile progressione. Dopo una cinquantina di metri si attraversa decisamente a destra seguendo il tracciato in mezzo ai mughi e si risalgono un paio di tornanti piuttosto ripidi. L’ultimo tratto attrezzato consente di superare agevolmente e in sicurezza un fascia rocciosa friabile e coperta di ghiaino. La ferrata termina a ridosso di una piccola panchina con una splendida vista sulla sottostante Val Pramper. Guardando verso le pareti antistanti si possono intuire le vertiginose cenge che caratterizzano il Viaz de l’Oliana, uno spettacolare tracciato alpinistico percorso durante il secolo scorso dall’intrepida vivandiera Oliana che, partendo dall’antico Casel Sora ‘l Sass, riforniva di cibo i boscaioli della Pala del Làres. Qui il sentiero svolta a sinistra, dopo aver inizialmente salito una breve rampa diventa pianeggiante, attraversa un rado bosco che offre panoramici scorci sulla vallata e le cime zoldane (Moschesin, Gardesana, Tamer, San Sebastiano, Moiazza, e, contornando i contrafforti occidentali degli Spiz, conduce in circa un quarto d’ora alla bucolica radura dove sorge il rifugio Angelini Sora ‘l Sass, 1588mt.
 
Gruppo B: giunti al Castelàz (996 mt) all’inizio della val Prampèr, invece di attraversare il torrente, imbocchiamo a sx il sentiero 525 detto anche “Triol del Pisèndol” che risale il vallone in mezzo al bosco fino a raggiungere la casera di Mezzodì (1349 mt), da qui prendiamo a destra il sentiero nr. 534 che proviene da Forno di Zòldo in un unico tracciato che, con alcune rampe, ci porta a raggiungere il prato su cui sorge il rifugio a quota 1588 mt. In passato la radura era una piccola conca di pascolo, dove c’era un piccolo ricovero, trasformato successivamente in un grazioso rifugio ovvero la nostra meta odierna.
 
Scenderemo a gruppi uniti per il sentiero 534 fino a Forno di Zoldo
 

PASSO BROCCON “TRODO DEI FIORI”

DOMENICA 28 GIUGNO 2020

Dedicato a chi apprezza il fascino dei fiori di montagna

Questo itinerario è dedicato a chi ama il fascino dei fiori di montagna.
Il percorso chiamato “Trodo dei fiori”, è un sentiero natura caratterizzato da un terreno con rocce calcareo-dolomitiche e cristalline che permette alla flora di svilupparsi con grande ricchezza e varietà. Sono state censite centinaia di specie tra fiori e piante.

Premessa: La voglia di tornare alla normalità è grande è noi del GAM cercheremo di contribuire a fare ciò. Per ripartire dovremo modificare le nostre abitudini rispettando le norme del DPCM. Per cominciare il trasferimento verrà effettuato con auto proprie e poi per l’escursione verranno formati vari gruppi con al massimo 12 persone mantenendo le distanze di sicurezza e la mascherina sempre a portata di mano. Bisogna evitare assolutamente di creare assembramenti e per questo abbiamo bisogno della vostra collaborazione.
La consueta presentazione in sede del mercoledì non verrà effettuata.

Scheda tecnica

RITROVO Direttamente al Passo Broccon pronti per l’escursione alle ore 10.00
TRASFERIMENTO Con auto proprie da ottimizzare, rispettando le regole del DPCM. Costo auto per trasferimento € 45 da dividere tra i passeggeri.
RIENTRO
 Ore 19.00 circa

INIZIO/FINE ESCURSIONE 
 Passo Broccon m. 1615
DIFFICOLTA’
  E – medio
DISLIVELLO
  M. 560 circa
TEMPO
  Ore 4 circa
QUOTA MASSIMA 
 Col del Boia m. 2066
PRANZO
Al sacco. Lungo il percorso non ci sono punti d’appoggio.
ATTREZZATURA Normale attrezzatura da montagna. K-Way sempre in zaino.              Ci raccomandiamo di avere al seguito mascherina e gel igienizzante per mani.
PERCORSO su carta Kompass 626
RIFERIMENTI: [email protected] – WhatsApp a Eliana 347 875 4762.  Prenotarsi entro mercoledì 24 giugno

Descrizione del percorso
Un giardino fiorito tra vecchie trincee. L’escursione ha inizio al Passo del Broccon a quota  1615. Il nostro itinerario segue un sentierino attraverso i vasti pascoli che ricalca il percorso di una mulattiera militare della prima guerra mondiale che si alza con larghi tornanti, lasciando sulla destra il Pizzo degli Uccelli. Raggiunto il Col delle Bene e il crinale dei Cainei bisogna fare attenzione nel percorrere un tratto leggermente esposto ma comunque sicuro e facile. Fra le rocce affioranti, le trincee e i muretti a secco ai margini del sentiero, spuntano numerosissimi fiori e piccoli arbusti che fanno di questo ambiente un giardino davvero unico. Raggiunto il Col della Boia a quota 2066 in ore 1,20, si scende leggermente al laghetto di Sternozzena per poi raggiungere l’omonima forcella e cominciare la fase di rientro verso il Passo Broccon per comodi sentieri creando un percorso ad anello.

Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

Causa le disposizioni per contenere il diffondersi del COVID-19 le uscite escursionistiche in calendario sono sospese. La ripresa è subordinata al superamento delle misure di emergenza.

COL VISENTIN

CIASPOLATA IN NOTTURNA SULLE CRESTE – USCITA ANNULLATA

SABATO 29 FEBBRAIO ORE 15.00

Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

Camminare su un ambiente innevato è sempre entusiasmante, farlo al chiaro di luna diventa magico. Se poi aggiungiamo la cena in rifugio tra Amici diventa la giornata perfetta.

Scheda tecnica

RITROVO Piazza mercato di Paderno (di fronte scuole medie). Partenza ore 15.00 
RIENTRO
 Ore 0.00 – 0.30 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE 
 Ristorante La Casera – Nevegal
DIFFICOLTA’
  EAI – medio
DISLIVELLO
  Mt 300 circa
TEMPO
 ore 3 circa
QUOTA MASSIMA 
 Col Toront mt 1675
ATTREZZATURA Normale attrezzatura da montagna in ambiente innevato con l’aggiunta di pila frontale o una pila tascabile. Per i materiali saremo più precisi alla conferma della partenza  
CARTINA  Tabacco n°24, Prealpi e Dolomiti Bellunesi                                                          RIFERIMENTI  [email protected] – WhatsApp Eliana 347 875 4762.  

Per organizzare al meglio l’uscita è richiesta la prenotazione entro lunedì 24 febbraio.

 

Il percorso in bianco verrà confermato solamente dopo la ricognizione quando avremo valutato le condizioni del terreno e di innevamento. Altrimenti andata e ritorno sul percorso in rosa.

Prefazione

Un posto davvero suggestivo da affrontare con le ciaspole è sicuramente il Col Visentin. Questa è una montagna delle prealpi bellunesi tra la provincia di Treviso e Belluno che raggiunge i 1763 metri d’altezza. Il panorama che ci propone è da togliere il fiato: la vista passa dalla pianura Padana e la laguna di Venezia su un versante e dall’altro sulle Dolomiti Bellunesi e l’altopiano del Cansiglio. Inoltre lungo il percorso è possibile ammirare dall’alto la Pianura Trevigiana e il lago di Santa Croce con una vista vertiginosa.

Descrizione del percorso

Per quest’escursione si parte dall’Alpe del Nevegal, più precisamente dal ristorante “La Casera” a mt 1400. Prenderemo un sicuro sentiero da subito in buona salita che ci porterà al Rifugio chiuso Brigata Alpina a quota 1617, passando per l’agriturismo Faverghera. Ore 1 dalla partenza. Adesso la salita si fà sicuramente meno impegnativa con dolci saliscendi che ci porteranno al rifugio Bristot a quota 1618. Ore 1.30 dalla partenza.
In questo tratto gli accompagnatori individueranno un punto sicuro per salire sulla cresta e godere del panorama della pianura trevigiana e sul lago di Santa Croce.
Come detto sopra, già dalla partenza il panorama è eccezionale visto che tutta l’escursione si svolgerà su ambiente aperto.
Dopo una breve sosta al rifugio Bristot, per il ritorno si scenderà per la stessa strada dell’andata.
Stiamo valutando le condizione della neve e del percorso per creare un anello. 

 

VAL DI FASSA

DOMENICA 9 FEBBRAIO 2020

PER GLI AMANTI DEL SILENZIO E DELLA NATURA

CIASPOLATA IN VAL SAN NICOLO’

Scheda tecnica

RITROVO Piazza mercato di Paderno (di fronte scuole medie). Partenza ore 07.00
TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti € 15
RIENTRO
 Ore 19.30 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE 
 Pozza di Fassa
DIFFICOLTA’
  EAI  – medio
DISLIVELLO
  Gruppo A: m. 600 circa Gruppo B: m. 400 circa
TEMPO
  Gruppo A: ore 5.30Gruppo B: ore 4 
QUOTA MASSIMA 
 Gr. A: Baita alle Cascate 2011Gr. B: Baita Ciampie m. 1826
PRANZO
Al sacco con appoggio a varie malghe. Le dimensioni delle malghe sono ridotte quindi le useremo come appoggio (bagni, dolce, caffè ecc.) non per pranzare 
ATTREZZATURA Normale attrezzatura da montagna in ambiente innevato. Ad oggi obbligatori ramponcini oppure ciaspole e bastoncini. Per i materiali saremo più precisi nella mail di conferma.
PERCORSO su carta Tabacco 06
RIFERIMENTI: [email protected] – Eliana 347 875 4762.  Prenotarsi entro mercoledì 5 febbraio.

Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

Camminare nella neve ha un fascino particolare. Passo dopo passo, su sentieri coperti da una bianca coltre, si scoprono luoghi incontaminati avvolti dal silenzio: questa è la Val di Fassa.

Noi ci addentreremo nella Val San Nicolò.

Descrizione del percorso.

Scesi dal pullman nelle vicinanze del Ristorante La Soldanella a mt.1415 prenderemo un evidente sentiero sulla destra che porta alla malga Ciampiè, generalmente è ben battuto. Con una passeggiata nel bosco facile ma in leggera pendenza raggiungeremo la Malga Crocifisso mt. 1526 con adiacente la graziosa chiesetta. 40 minuti dalla partenza. Qui bisogna fare attenzione perché il sentiero interseca la pista da sci e sono frequenti gli sciatori che decidono di fare una sosta alla malga. In questo punto la valle si divide; una strada porta in Val Monzoni e una per Val San Nicolò. Al bivio prendiamo a sx per Val San Nicolò. Dopo un primo tratto nel bosco, con suggestivi scorci su ruscelli ghiacciati la valle si apre regalandoci un paesaggio a di poco fiabesco. Sul fondo spicca la sagoma del Col Ombert con i suoi 2670 m. che sovrasta imponente la vallata. Seguiremo le indicazioni per  Malga Ciampiè m.1826 dove il Gruppo B farà la sosta per il pranzo. Ore 2 dalla partenza. Dopo la pausa pranzo si ritorna al pullman in ore 1.30.

Il Gruppo A continuerà fino al raggiungimento della Baita alle Cascate m. 2011 (Baita chiusa in stagione invernale). Per il Gruppo A, 2 ore complessive di cammino in più tra andata e ritorno. Dopo una breve sosta il gruppo rientrerà per il sentiero n° 608 a Malga Ciampiè e da qui rientro al punto di partenza in ore 1.30.

 

ALPE DI FOLGARIA

MONTE MAGGIO

Domenica 19 gennaio 2020
Scheda tecnica

RITROVO Piazza mercato di Paderno (di fronte scuole medie). Partenza ore 07.00
TRASFERIMENTO Pullman ad esaurimento posti € 15
RIENTRO
 Ore 19.30 circa
INIZIO/FINE ESCURSIONE 
 Passo Coe
DIFFICOLTA’
  EAI  – medio
DISLIVELLO
  Mt. 350 circa
TEMPO
  Ore 3.30 + le soste 9 km circa
QUOTA MASSIMA 
 Monte Maggio mt.1853
PRANZO
Al sacco. Visto che non ci sono punti d’appoggio consigliamo snack veloci e bevande calde. Qualcosa di più sostanzioso si può mangiare dopo l’escursione.
ATTREZZATURA Normale attrezzatura da montagna in ambiente innevato. Ad oggi obbligatori ramponcini oppure ciaspole e bastoncini
PERCORSO su carta Tabacco 057
RIFERIMENTI: [email protected] – Eliana 3478754762. Prenotarsi entro mercoledì 15 gennaio

Ricordiamo che l’escursione è aperta ai tesserati regolarmente iscritti con certificato medico in corso di validità.

DESCRIZIONE DEL PERCORSO

Un’escursione ad anello tra storia e panorami a 360°. E’ stato questo il tema dell’uscita sul Monte Maggio, un piccolo angolo dell’Alpe Cimbra di particolare suggestione. Tutta la zona dell’Alpe Cimbra è un vero paradiso per le ciaspole: grandi alpeggi con magnifici boschi che si alternano a pascoli soleggiati, dove la maggior parte delle cime sono raggiungibili senza eccessive difficoltà.

L’escursione che affronteremo ci conduce alla cima del Monte Maggio, a quota 1853, famosa durante la Grande Guerra per essere stata una delle prima ad essere contesa tra i due eserciti, e anche una delle primissime ad essere spodestata durante la famosa Strafexpedition dell’esercito austroungarico.

Punto di partenza dell’escursione sull’Alpe Cimbra è il piccolo parcheggio nei pressi del lago Coe e malga Zonta, subito dopo l’omonimo passo. Da qui prenderemo il tracciato battuto che in pochi minuti ci porterà  all’ingresso della Base Tuono, un’ex-base missilistica dell’Aeronautica Militare Italiana e della NATO attiva durante la Guerra Fredda, dove si può osservare anche dall’esterno l’area lancio.

Sempre in direzione nord proseguiremo verso la cresta orientale del monte Maggio, prima si attraversano alcune piste da fondo facendo attenzione  a non rovinarle e ai sciatori, ed in seguito attraverso il bosco. Senza perdere d’occhio la croce di vetta, si prende un facile sentiero che in costante lieve salita ci porterà in vetta. Ore 2 dalla partenza.

In cima al monte Maggio vi attende una meravigliosa vista panoramica a 360° sulle Dolomiti di Brenta, la catena del Lagorai, il Pasubio e la pianura Veneta. 

Qui è prevista la pausa pranzo. Non essendoci punti d’appoggio consigliamo snack veloci con bevande calde. Mangeremo qualcosa di sostanzioso terminata l’escursione. 

Per scendere si imbocca la strada per Passo Coe, per poi girare a dx e risalire leggermente per riportarci nel versante del lago Coe. Ripasseremo le piste da fondo, con le solite raccomandazioni, e in breve arriveremo al parcheggio dove ci sarà il pullman ad attenderci. Ore 1.30 dalla vetta.

Nel ritorno verso casa breve sosta a Folgaria.